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Le Zanzariere: protezione e di design. Quali scegliere?

È doveroso proteggere gli ambienti dall’accesso degli insetti. La nostra gamma di prodotti ti aiuta a scegliere la zanzariera migliore per te.
Le zanzariere sono diventate un dispositivo di protezione imprescindibile in tutti gli ambienti in cui viviamo. Dagli appartamenti ai luoghi di lavoro, rappresentano un
articolo da scegliere accuratamente per evitare l’ingerenza degli insetti e le fastidiose punture delle zanzare.

L’impellenza di scegliere una zanzariera di qualità sta nella destagionalizzazione della presenza di questi insetti: non possiamo più considerare i complementi di protezione come utili solo nella bella stagione, ma veri dispositivi per tutto l’anno. È importante allora informarsi sulle principali differenze delle varie tipologie, capire i vantaggi e gli svantaggi di ciascun modello, e approdare al tipo ideale per il luogo che andremo a proteggere.

Valutiamo insieme gli elementi più importanti per una scelta oculata:
– Occorre prevedere una zanzariera su misura per il proprio infisso, analizzando bene l’uso che si fa abitualmente della finestra o del balcone;
– Si può scegliere tra verticali (solitamente proteggono le finestre) e laterali (per porte finestre o balconi);
– È importante valutare la scelta tra scorrevoli o a battente;
– Sarebbe opportuno scegliere il modello in base al tipo di funzionamento e alla meccanica di azionamento. Per citare due modelli: quelle a scomparsa o
plissettate;
– Si può anche optare per zanzariere senza guida, per una scelta di design;
– In caso di presenza di soggetti allergici, bisognerebbe prendere in considerazione le zanzariere antipolline.
Partiamo da un assunto: ci sono delle finestre o delle porte-finestre che tendiamo ad aprire molto più spesso rispetto alle altre. In questa situazione, il nostro consiglio è verso la scelta di una zanzariera a rullo o a plissé, pretendendo la garanzia di ottimi materiali e di un solido montaggio. Il
budget, in questo caso, diventerebbe un investimento di qualità per la salute di chiunque viva l’ambiente.
Come abbiamo visto, questi articoli nascono per proteggere; ciononostante i designer e le aziende di produzione hanno lavorato a soluzioni sempre più sofisticate per funzionalità ed estetica.

Vediamo insieme alcune delle tipologie principali:
• zanzariere a rullo avvolgibili a molla;
• zanzariere elettriche;
• zanzariere a incasso
• zanzariere plissettate;
• zanzariere fisse;
• zanzariere a battente
• zanzariera magnetica.

Migliora la tua qualità di vita risparmiando anche il 50%

Zanzariere a scomparsa, a soffietto o a rullo per porte e finestre. Scopriamo insieme i costi e le detrazioni fiscali.

I prezzi delle zanzariere sono compresi in un range che va da 40 euro/mq a 150 euro/mq, dal modello più semplice a quello più strutturato. A proposito di costi, sarebbe opportuno precisare che quanto spendiamo per uno strumento di protezione non rappresenta mai un costo ma un investimento, perché i benefici di un acquisto del genere portano sempre a un miglioramento della qualità della vita.
È importante segnalare l’introduzione dei bonus governativi per il recupero in dieci anni delle spese per l’acquisto di zanzariere. In realtà, il bonus non viene applicato propriamente ai sistemi di protezione contro le fastidiose zanzare ma sull’efficientamento energetico. Si può richiedere come protezione dai raggi solari.

Il bonus zanzariere anche nel 2021 consiste nella detrazione del 50% sulle spese sostenute.
È necessario che le zanzariere acquistate rispettino determinati requisiti:
devono avere la certificazione che il prodotto è conforme agli standard comunitari di salute e sicurezza ovvero la marchiatura CE;

  • devono avere un valore Gtot inferiore a 0,35, certificato da un organismo autorizzato;
  • devono proteggere una superficie come le finestre, le porte vetrate, le grandi vetrate;
  • devono essere fissate in modo stabile;
  • devono essere applicate all’esterno della finestra, all’interno o integrata nell’infisso;
  • devono essere regolabili, per permettere all’utente di gestirle in funzione della radiazione solare (alzare/abbassare, aprire/chiudere).

Il requisito più difficile da soddisfare è il valore Gtot inferiore a 0,35, ovvero il parametro con cui si determina la capacità della zanzariera di schermare e, conseguentemente, la sua capacità di protezione dall’irraggiamento solare.
L’efficienza energetica si ottiene con una buona schermatura la cui cosa comporterebbe un ridotto utilizzo di climatizzatori e condizionatori. Da qui l’oggetto in essere del Bonus.
Qualora la zanzariera soddisfasse i requisiti di cui sopra, il contribuente ha diritto a una detrazione pari al 50% della spesa sostenuta fino alla soglia massima di 60.000 euro.

La detrazione della metà delle spese sostenute si recupera con dieci quote annuali di pari importo in dichiarazione dei redditi. Rientrano nella detrazione gli immobili di qualsiasi categoria catastale, purché siano regolarmente accatastati e in regola col pagamento dei tributi.
Sono esclusi, invece, gli immobili in costruzione o assimilabili.

Nella spesa sono comprese:

  • l’acquisto e l’installazione di sistemi schermanti;
  • la rimozione di eventuali sistemi pregressi;
  • le opere accessorie al fine dell’installazione;
  • l’onorario del professionista incaricato per la comunicazione ENEA.

Possono beneficiare della detrazione del 50% spettante per il bonus zanzariere le persone fisiche e giuridiche, che possiedono l’immobile oggetto di intervento o chiunque abbia un diritto di godimento reale sull’immobile, che si tratti di abitazioni private, locali commerciali o produttivi. Le persone fisiche, assoggettate all’Irpef, che possono richiedere la detrazione sono:

  • proprietario;
  • nudo proprietario;
  • usufrutto o altro diritto reale;
  • affittuario;
  • comodatario;
  • condomini per le parti comuni.

I soggetti giuridici invece recuperano la detrazione dall’Ires, e sono:

  • imprese;
  • chi utilizza l’immobile per l’esercizio dell’attività professionale;
  • associazioni tra professionisti;
  • enti pubblici e privati che versano l’IRES;
  • case popolari e gli enti con le stesse finalità.

I lavori vanno pagati con bonifico parlante, o bonifico online postale o bancario, e conservare per almeno dieci anni i seguenti documenti:

  • fatture e ricevute;
  • copia ricevuta bonifico parlante o del bonifico online;
  • certificazione del fornitore (o produttore o assemblatore) che attesti il rispetto dei requisiti tecnici;
  • documentazione in originale inviata all’ENEA, debitamente firmata;
  • schede tecniche dei componenti e/o certificazione del fornitore;
  • ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA.

Il contribuente che vuole beneficiare della detrazione deve infatti inviare la comunicazione all’ENEA entro novanta giorni dal termine dei lavori.

L’azienda Effetrade serve più di duecento rivenditori, in point dislocati in tutta Italia.
Nel momento in cui un soggetto – professionista, privato – contatta l’azienda per trovare la migliore soluzione per i suoi progetti, riceve informazioni sia sulla produzione che sui punti vendita più vicini al cantiere a cui sta lavorando. I consulenti aziendali, allora, avvicinano i clienti al negozio di prossimità dei prodotti Effetrade.

Tra azienda e rivenditori vigono ottimi rapporti di collaborazione ed efficiente distribuzione.
Con questo articolo abbiamo risposto ad alcune delle domande più frequenti sui modelli, costi, bonus e detrazioni, negozi.
I nostri rivenditori vi aspettano in store per mostrarvi l’ampia gamma di prodotti Effetrade e ricordarvi che l’acquisto di un sistema di protezione non sarà mai un costo ma rappresenta un investimento per la vita.

Zanzariere in salute: consigli per la pulizia e la manutenzione.

Qual è il modo ideale per pulire correttamente le zanzariere? Il nostro vademecum per prendersene cura. Proteggere un ambiente, scegliendo e applicando una zanzariera, è una scelta strategica per evitare invasioni d’insetti indesiderati come zanzare, mosche, api, ragni.

Le tipologie di prodotto che si adattano agli infissi di case, uffici, luoghi di lavoro, sono innumerevoli e vantano, tra i punti di forza, il normale riciclo d’aria, l’entrata della luce e del sole e un impatto visivo pressoché pari a zero. Zanzariere a rullo, a soffietto, a scomparsa sono dunque elementi fondamentali sia in estate che nelle altre stagioni, per evitare qualsiasi intromissione.Le zanzariere, oggi, sono imprescindibili per le abitazioni perché annoverate tra i prodotti che più garantiscono una buona qualità della vita.

Nel contempo si diffonde sempre di più una filosofia “cruelty free”: un atteggiamento più sensibile verso gli insetti, che li vuole liberi in Natura, senza dover passare alle maniere forti. Stop dunque ai vecchi sistemi fulminanti, stop agli spray che possono essere nocivi anche per le persone.
Ma qual è il modo ideale per pulire le zanzariere? Se lo chiedono in tanti, soprattutto nei periodi delle pulizie di fondo, come il cambio di stagione.

Come sappiamo sono le zanzariere realizzate in stretta maglia di rete metallica, inserite in binari di accompagnamento e una struttura di alluminio o di plastica. Sono elementi che hanno bisogno di cura e di un’adeguata manutenzione. Sono esposti a un continuo attacco da parte degli agenti atmosferici, a polvere, a terra sollevata dal vento, alla fioritura degli alberi, alla sporcizia derivata dai piani soprastanti.

Non pulire le zanzariere regolarmente porta chiaramente a un’igiene non adeguata anche dello stesso luogo in cui sono applicate. Non solo: limita anche la vista perché ostruisce quel sottile film tra la stanza e l’esterno.

Ecco i consigli di EFFETRADE per la manutenzione – ordinaria e straordinaria – delle vostre zanzariere. Anche a prodotti stabili e resistenti come i nostri, noi consigliamo sempre cura e delicatezza. D’altronde con una zanzariera in salute, lo sarà anche la nostra bella stagione.

Una premessa fondamentale: in qualsiasi modo si scelga di lavare le zanzariere, bisogna essere attenti ad agire delicatamente perché una pressione molto forte potrebbe strapparle o deformarle. Inoltre, laddove non potessero o non si volesse smontarle, si consiglia di tenere la tapparella abbassata (laddove la zanzariera fosse nei binari esterni) o la finestra chiusa per evitare schizzi interni. Si può procedere.
Per una corretta pulizia della zanzariera è fondamentale anzitutto una costante manutenzione durante l’anno: spolverarle regolarmente con un piumino antistatico o con il beccuccio più piccolo e delicato dell’aspirapolvere. Avvenuto questo, ecco il primo dei metodi tradizionali: la classica soluzione di acqua tiepida e aceto. A questa si aggiungere la soluzione acqua calda e ammoniaca; alcuni preferiscono metterci del detergente neutro. Il punto è che nello sfregamento con la rete, il detergente potrebbe fare schiuma e richiedere altri risciacqui; inoltre i detergenti profumati attraggono gli insetti, per cui sempre meglio optare per i metodi di cui sopra.

Se si fosse dotati di un pulitore a vapore, di quelli ampiamente diffusi in commercio, si consiglia comunque di spolverare prima e poi di procedere con la pulizia. Nel pulitore va introdotta soltanto acqua, magari microfiltrata, per evitare incrostazioni.
Questi elettrodomestici hanno il vantaggio di essere potenti, di raggiungere i punti più nascosti dell’infisso e di rimuovere il 99% dei batteri dalla zanzariera. Occorre però che il getto di vapore non sia molto forte per evitare il passaggio di acqua bollente nebulizzata al di là della rete che si va a trattare.

Con aceto
La preparazione per la soluzione a base di acqua e aceto:

  • 3 l d’acqua
  • 1 bicchiere d’aceto bianco

In un contenitore ampio come un secchio o una tinozza, mettere dell’acqua calda e aggiungere l’aceto, poi mescolate. Prima provvedere a spolverare grossolanamente tutto l’impianto, poi, con una spugna, passare la soluzione su tutta l’ampiezza e lasciare agire. Risciacquare con acqua pulita fino alla rimozione di tutto lo sporco.

Con ammoniaca

  • 3 l d’acqua
  • 0,5 l di ammoniaca

Il procedimento è analogo per la soluzione con acqua e ammoniaca. Questo detergente però può risultare urticante alle mani e agli occhi. Occorre prestare grande attenzione per evitare piccoli incidenti casalinghi. L’uso di guanti è più che consigliato. In commercio sono in vendita ammoniache profumate, qualora il profumo del prodotto puro disturbasse il vostro olfatto. Attenzione però: il profumo attrae gli insetti.

Con il compressore

È possibile pulire le zanzariere con il compressore solo in presenza di maglia metallica, resistente e fissa. Quando non è possibile smontarle o pulirle da entrambi i lati, grazie alla pistola del compressore, si procede anzitutto alla rimozione della polvere e poi alla manutenzione vera e propria. Sarebbe opportuno dotarsi di una pistola a bassa
pressione con serbatoio, riempirlo con acqua e detergente neutro e procedere fino ad eliminare tutto lo sporco. Tornare dunque alla pistola ad aria per asciugare agevolmente le gocce.

Per lavare una zanzariera a rullo occorre rimuovere prima la polvere dalla rete, dai laterali e procedere con la pulizia con una spugna morbida. A conclusione applicare sempre del lubrificante per consentire un miglior funzionamento della struttura.

Pulizia smontando le zanzariere

È possibile anche smontare le zanzariere, sfilandole dai binari, per procedere a una pulizia più accurata. In questo modo si potrebbe utilizzare più acqua con un tubo da giardino o inserirle in doccia, laddove possibile per dimensione, o in vasca da bagno. Una volta usata la pressione dell’acqua, togliere la parte in eccesso e lasciare asciugare bene prima di riposizionarle.

Il pulitore a vapore effettua una pulizia profonda. Si può usare sia con la zanzariera montata che smontata. Non ha bisogno di detergenti ulteriori perché, grazie alla forza del vapore riesce a pulire perfettamente in ogni fessura e negli angoli. È chiaro che non vada utilizzata la modalità di nebulizzazione più forte per evitare che si strappi la maglia della rete.

Sia per zanzariere alle finestre che per zanzariere alle porte, è fondamentale applicare dello spray sanificante su tutta la superficie. Si può optare per quelli in vendita dedicati ai condizionatori d’aria, abili nell’eliminare più agevolmente gli acari che si annidano nei filtri. Quello alla citronella è molto valido e, oltre a proteggere la salute delle persone, riesce a tenere lontano gli insetti e soprattutto le zanzare. Un consiglio valido soprattutto per quanti abbiano una casa o un ambiente di lavoro in una zona particolarmente verde, esposta in estate a innaffiature continue e quindi al richiamo degli insetti. La citronella, inoltre, ha un profumo molto piacevole, riconducibile alla protezione in estate in quanto componente principale dei nostri spray antizanzare per il corpo.

Un ultimo accorgimento, prima di completare: lubrificare il rullo procurandosi una bomboletta spray che emani aria compressa, del tipo che si usa per pulire le parti elettriche e gli interni di apparecchiature come televisori, radio e computer. Spruzzare l’aria sui due laterali, in modo da rimuovere la polvere che si è accumulata e, lungo gli stessi punti, applicare un altro tipo di spray lubrificante ed antiossidante, con l’apposita cannuccia erogatrice, adatta ai piccoli fori. La zanzariera a rullo sarà finalmente pulita.

Zanzariere a soffietto
Per pulire le zanzariere plissettate o a soffietto, facile preda di polvere, sporco e polline specialmente nel periodo tra aprile e agosto, insaponare la rete delicatamente – con una spugna imbevuta di acqua e detersivo per sciogliere ogni traccia di sporco. Quindi risciacquare con acqua tiepida, regolando il getto in modo che non sia troppo aggressivo per non rovinare una rete così particolare. Visto la peculiarità del prodotto, bisogna stare attenti che l’acqua e lo sporco rimosso non restino nelle pieghe.